IL TORCHIO ALLA GENOVESE

Il torchio alla genovese fu introdotto nell’Italia meridionale a partire dalla fine del 1700, come evoluzione e perfezionamento del torchio o pressa alla calabrese. Il torchio alla genovese era costituito da una sola grossa vite in legno, un pesante dado superiore (testata in legno filettata), vincolata in una struttura portante in muratura o in legno. La madrevite in legno era avvitata dai lavoratori, in modo esercitare la pressione sui fiscoli, e quindi premere per la fuoriuscita dell’olio.

Rispetto al torchio alla calabrese, qui la vite è unica e di diametro maggiore, dunque più robusta e in grado di esercitare una pressione superiore, con un conseguente aumento della capacità lavorativa.

THE GENOESE PRESS

The Genoese press was introduced to southern Italy at the end of the 18th century as an evolution and improvement of the Calabrian press. It featured a single large wooden screw, a heavy upper nut (a threaded wooden head), and a supporting structure made of stone or wood. The wooden screw, known as the madrevite, was manually turned by workers to apply pressure to the fiscoli, thus extracting the oil.

Compared to the Calabrian press, the Genoese press used a single, larger-diameter screw, making it sturdier and capable of exerting greater pressure. This resulted in a significant increase in processing capacity and efficiency.

Informazioni sul Museo

Apertura: dal lunedì al venerdì, dalle ore 15:00 alle 18:30

Biglietto: Biglietto: 5€ adulti – 2€ bambini dai 6 ai 10 anni – gratuito per i bambini fino ai 5 anni

Intervento cofinanziato nell’ambito del Progetto PNRR [M1.C3 – INVEST. 2.2 “Architettura rurale”] – NextGenerationEU Codice CUP: B57B22000760004

Dove siamo